Categoria: Marketing

e-Commerce: il futuro del commercio, anzi, il presente

Diego Favaretto

28 Agosto 2020

Ormai avere un e-commerce è la nuova normalità. Il punto non è più “avere o non avere” un e-commerce, non c’è più spazio per dubbi amletici. Piuttosto la domanda giusta da porsi è: quanto voglio investire nel mio e-commerce?

Sì perché qualunque sia il prodotto o il servizio che offri, dalla caciotta alla consulenza, il web è diventato di vitale importanza per il tuo commercio.

Purtroppo è dovuta arrivare una pandemia a livello globale per farci capire l’importanza dell’avere un mercato parallelo, sul web.

“L’e-commerce era un tabù ma se lo fai vendi di più” recita qualcuno. No comment per la scelta dello ‘slogan’, ma a parte questo c’è di vero che non si può ignorare la crescente richiesta di siti con la possibilità di vendere online, complice, appunto, il lockdown. È triste da dire, ma “grazie” al Covid-19 molti imprenditori si sono resi conto che se non sei online, sei penalizzato. Sì perché stai rinunciando ad una fetta importantissima di mercato che cresce ogni anno.

Un po’ di dati

Guardiamo un po’ di numeri: in Italia, a partire dal 2010, il numero degli e-commerce è in aumento ogni anno con doppia cifra percentuale. Però purtroppo gli stessi dati (Osservatorio di B2C Netcomm e Politecnico di Milano) ci dicono anche una cosa triste: in Europa siamo nelle retrovie. Beh c’era da aspettarselo… Anche se il numero degli e-commerce nostrani sono in aumento, le aziende che investono nel commercio online sono ancora pochine: quattro su cento!

Questi ovviamente sono dati pre-lockdown. Sarà interessante analizzare i dati aggiornati quando saranno disponibili.

Andare online, non soltanto con siti vetrina, ma anche per vendere, sarà presto una scelta obbligata per tutte quelle attività che vogliono vedere i loro fatturati crescere.

Uno studio incoraggiante

Un interessante studio della Nielsen dice che il potenziale di crescita del commercio elettronico in una nazione è direttamente correlato:

  • alla penetrazione di Internet. Per effettuare un ordine online, infatti, un utente deve poter accedere agevolmente alla rete.
  • alla penetrazione dei metodi di pagamento elettronici. Sì, perché non basta poter accedere alla rete se poi non si hanno a disposizione metodi di pagamento adeguati.
  • alla penetrazione degli smartphone. Anche questo fattore ha una forte correlazione con il successo di un e-commerce.
  • alla facilità di avviare un’attività commerciale dal punto di vista burocratico e legislativo. I paesi in cui avviare un’attività è facile, tendono ad avere più successo nel commercio elettronico.
  • alla densità di popolazione. Nei paesi con un’alta densità di popolazione il commercio elettronico ha maggior successo grazie a minori costi logistici e di infrastruttura. Nelle zone densamente popolate, infatti, le consegne sono più facili, quindi più rapide, e richiedono meno negozi fisici e magazzini.
  • all’affidabilità dei servizi postali. Un buon servizio logistico, sia esso pubblico o privato, contribuisce in modo decisivo al successo del commercio elettronico (nei mercati in cui l’affidabilità postale è scarsa, i sistemi click-and-collect tendono a svolgere un ruolo maggiore).
  • alla fiducia dei consumatori. Vincere la diffidenza dei potenziali clienti è fondamentale per il successo di un’attività online.
  • alla cultura del risparmio. I mercati in cui la popolazione risparmia di più sono, solitamente, anche quelli in cui si tende a spendere di più online.
  • alla maturità del mercato. Il periodo di tempo in cui i principali attori dell’e-commerce di un Paese hanno operato, la loro portata geografica, l’assortimento del marchio, i prezzi e le offerte, i tempi di consegna e le opzioni disponibili sono tra gli indicatori della maturità del settore in un Paese.

Io credo che l’Italia sia pronta al commercio elettronico e al suo rapido sviluppo.

Conclusioni

Nonostante gli e-commerce esistano da più di 20 anni, penso che la festa sia ancora nel vivo e che ci siano ancora innumerevoli possibilità di guadagno online.

Ci sono molte guide che spiegano passo dopo passo come costruirti in autonomia un e-commerce. Un libro che ho trovato ben fatto è questo.

Ma per avere il tuo e-commerce non devi per forza essere pratico del web, ci sono professionisti, come me, che sono al servizio di chi vuole affacciarsi a questo mondo.

Allora, sei pronto a vendere i tuoi prodotti o i tuoi servizi online?

Hai bisogno di aiuto?

Magari credi che il tuo servizio o il tuo prodotto non sia commercializzabile online, oppure credi che sia troppo difficile da gestire o che sia troppo costoso?

O semplicemente vuoi creare il tuo e-commerce e hai bisogno di aiuto?

Parliamone insieme.

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Diego Favaretto relatore insegnante graphic web design marketing social strategy

Diego Favaretto

Web designer, Graphic designer, Marketing specialist

Per lavoro creo siti web, grafiche attraenti e curo i social media di diversi clienti. In realtà non è solo il mio lavoro, ma anche la mia passione.

Sono libero professionista dal 2014 dopo aver lavorato sia in agenzia che in azienda.
In agenzia mi sono occupato di grandi brand come Fiat Group, Sabelt, L’Oréal, Regione Piemonte, Comune Torino, UniCredit, Iren e Torino Olympic Park.In azienda ho compreso veramente cosa cerca il cliente e quali sono le sue esigenze.

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